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Lavoro occasionale in agricoltura (LOAgri): chi assumere, 45 giornate, adempimenti
Il contratto LOAgri, stabile dal 2026: chi si può assumere (disoccupati, pensionati, studenti), limite di 45 giornate, comunicazione al Centro per l'impiego, paga, contributi agevolati, esenzione fiscale per il lavoratore e sanzioni.
Verificata il 12/10/2026 sulle fonti indicate in fondo.
In breve
- Il LOAgri è il contratto di lavoro subordinato occasionale a tempo determinato in agricoltura, per i lavori stagionali: vendemmia, raccolta, potatura. Dal 2026 è una misura stabile, non più sperimentale.
- Ogni lavoratore può fare al massimo 45 giornate l'anno, e solo se rientra in categorie precise: disoccupati e percettori di NASpI o di altri sostegni, pensionati, studenti sotto i 25 anni, detenuti ammessi al lavoro esterno.
- Per il lavoratore il compenso è esente da tasse e non fa perdere lo stato di disoccupazione; il datore paga i contributi con l'aliquota agevolata delle zone svantaggiate.
- Prima di iniziare servono la comunicazione obbligatoria al Centro per l'impiego e l'autocertificazione del lavoratore. Oltre le 45 giornate il rapporto diventa a tempo indeterminato.
Da dove viene
Il LOAgri è nato con la legge di bilancio 2023 (L. 197/2022, articolo 1, commi 343–354) in via sperimentale. Dopo le proroghe, il comma 343 oggi dice che le regole si applicano fino al 31 dicembre 2025 e a decorrere dall'anno 2026: il contratto è entrato stabilmente nell'ordinamento. Ha sostituito, per l'agricoltura, il vecchio contratto di prestazione occasionale («voucher»).
Chi si può assumere
Possono lavorare con il LOAgri, se non hanno avuto un ordinario rapporto di lavoro subordinato in agricoltura nei tre anni precedenti (tranne i pensionati), solo (comma 344):
- le persone disoccupate e chi percepisce NASpI, DIS-COLL, Assegno di inclusione o altri ammortizzatori sociali;
- i pensionati di vecchiaia o di anzianità;
- i giovani sotto i 25 anni iscritti a scuola, compatibilmente con gli impegni scolastici, o all'università, in qualsiasi periodo dell'anno;
- i detenuti e internati ammessi al lavoro all'esterno o in semilibertà.
Prima dell'inizio il datore di lavoro raccoglie un'autocertificazione del lavoratore sulla sua condizione (comma 345). Se si usa il LOAgri con persone che non rientrano in queste categorie, la sanzione va da 500 a 2.500 euro per lavoratore, salvo che l'errore dipenda da un'autocertificazione falsa (comma 354).
I limiti: 45 giornate, 12 mesi
- Al massimo 45 giornate di lavoro effettivo l'anno per ogni lavoratore, contando solo le giornate lavorate, non la durata del contratto, che può arrivare a 12 mesi (commi 344 e 346).
- Se si superano le 45 giornate, il rapporto si trasforma in contratto a tempo indeterminato (comma 354).
- Non può usare il LOAgri il datore di lavoro che non rispetta i contratti collettivi nazionali e provinciali del settore (comma 347).
Gli adempimenti
- Comunicazione obbligatoria al Centro per l'impiego prima dell'inizio, con le giornate presunte (comma 346); una copia consegnata al lavoratore vale come informativa sul rapporto di lavoro (comma 351).
- Paga secondo i contratti collettivi, versata dal datore di lavoro con strumenti tracciabili, non in contanti; si può pagare anche ogni settimana, quindicina o mese (commi 348 e 350).
- Libro unico del lavoro: l'iscrizione può avvenire in un'unica soluzione, anche alla fine del rapporto (comma 350).
- Contributi all'INPS, con l'aliquota prevista per i territori svantaggiati, entro il 16 del mese dopo la fine della prestazione (comma 352).
Per chi non rientra in queste categorie, o oltre le 45 giornate, si assume come operaio a tempo determinato (vedi assumere operai agricoli). Le istruzioni operative le dà l'INPS con le sue circolari: il consulente del lavoro o l'associazione di categoria le applicano per te.
Per il lavoratore
Il compenso è esente da qualsiasi imposizione fiscale, non fa perdere lo stato di disoccupato entro le 45 giornate, è cumulabile con la pensione, e i contributi valgono per le future prestazioni previdenziali e di disoccupazione, anche agricole, e per il permesso di soggiorno (comma 349). È un argomento utile per trovare persone disponibili per la vendemmia o la raccolta.
La sicurezza resta
Un lavoratore occasionale è un lavoratore a tutti gli effetti per la sicurezza: formazione, dispositivi di protezione, attrezzature in regola. Vedi la guida sulla sicurezza sul lavoro in azienda agricola e, se deve guidare il trattore, quella sul patentino.
Fonti
Questa guida spiega le regole in termini generali e non sostituisce la consulenza di un professionista. Per il tuo caso rivolgiti a un commercialista, a un Centro di assistenza agricola (CAA) o alla tua associazione di categoria.