Guida per i produttori

Registro dei cereali «Granaio Italia»: chi deve registrare, soglie, scadenze e sanzioni

Il registro telematico dei cereali sul SIAN: quali aziende agricole sono obbligate, le soglie per grano duro, tenero, mais, orzo e altri cereali, le scadenze trimestrali, le esclusioni e le sanzioni dal 31 luglio 2025.

Verificata il 12/10/2026 sulle fonti indicate in fondo.

In breve

Chi è obbligato

La legge (L. 178/2020, articolo 1, comma 139) obbliga le aziende agricole, le cooperative, i consorzi, le imprese commerciali, gli importatori e le imprese di prima trasformazione che acquisiscono e vendono, a qualsiasi titolo, cereali nazionali ed esteri a comunicare sul registro telematico del SIAN, in forma cumulativa e aggregata, il volume delle operazioni di ogni trimestre, se la quantità del singolo cereale supera nell'anno:

Le soglie valgono per ciascun cereale separatamente: 35 tonnellate di grano tenero e 50 di mais non fanno scattare l'obbligo, 35 tonnellate di grano duro sì.

Chi è escluso

Sono escluse dalla registrazione (comma 139):

Il decreto attuativo del Ministero precisa altri casi, per esempio il cereale reimpiegato in azienda e quello conferito direttamente a un centro di stoccaggio alla trebbiatura, che registra chi lo riceve. Se il tuo grano va tutto alla cooperativa o al centro di stoccaggio al momento della raccolta, verifica con il CAA se l'obbligo ricade su di loro.

Come e quando

Il modo più semplice per non dimenticarsene è segnare le quattro date in calendario insieme alle altre scadenze dell'azienda, o affidare la registrazione al CAA che già tiene il tuo fascicolo.

Le sanzioni

A decorrere dal 31 luglio 2025 (comma 142):

Controlli e sanzioni spettano all'ICQRF. L'avvio è stato rinviato più volte: molte pagine in rete riportano date superate, conta il testo di legge in vigore.

Perché esiste, e cosa ne ricavi

Il registro serve a conoscere quanto cereale c'è davvero in Italia, quanto ne entra e quanto ne esce, per seguire i prezzi e programmare. Per chi coltiva grano duro di qualità o cereali antichi, la tracciabilità è anche un argomento di vendita verso molini e pastifici che vogliono certificare la filiera italiana: vedi contratti e pagamenti tra imprese per le regole sui contratti di cessione, che valgono anche per i cereali.

Fonti

Questa guida spiega le regole in termini generali e non sostituisce la consulenza di un professionista. Per il tuo caso rivolgiti a un commercialista, a un Centro di assistenza agricola (CAA) o alla tua associazione di categoria.

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