Guida per i produttori

Agricampeggio: ospitare tende, roulotte e camper in azienda agricola

Ospitare campeggiatori sul proprio fondo è agriturismo: cosa dice la legge nazionale, i limiti di piazzole e ospiti che fissano le regioni, Questura e imposta di soggiorno, e perché la sosta camper in azienda non è libera.

Verificata il 25/10/2026 sulle fonti indicate in fondo.

In breve

È agriturismo, non un campeggio

La legge sull'agriturismo (L. 96/2006, articolo 2) elenca tra le attività agrituristiche il dare ospitalità «in alloggi o in spazi aperti destinati alla sosta di campeggiatori». Il codice civile (articolo 2135) la considera un'attività connessa a quella agricola: la fa l'imprenditore agricolo, e deve restare complementare alla coltivazione o all'allevamento, che restano l'attività principale.

In pratica: per ospitare campeggiatori a pagamento serve essere agriturismo, iscritto all'elenco regionale degli operatori, e rispettare i criteri di connessione e prevalenza fissati dalla regione. Se parti da zero, la strada è quella della guida aprire un agriturismo; se sei già agriturismo con camere, l'agricampeggio si aggiunge come attività in più (di solito con una nuova comunicazione).

Le regole le fa la regione: tre esempi

La legge nazionale rinvia alle regioni criteri, limiti e requisiti igienico-sanitari (articoli 4 e 5). Ne escono regole molto diverse. Qualche esempio, da verificare sul testo in vigore della tua regione:

Prima di investire, chiedi all'ufficio agriturismo della regione (o alla tua associazione di categoria) il testo aggiornato: piazzole, ospiti, servizi igienici obbligatori, acqua potabile, scarico dei camper e distanze cambiano da una regione all'altra.

Cosa serve sul terreno

Questura e imposta di soggiorno

L'articolo 109 del Testo unico di pubblica sicurezza obbliga chi gestisce strutture ricettive, «comprese quelle che forniscono alloggio in tende, roulotte», a ospitare solo persone con un documento valido e a comunicarne le generalità alla Questura per via telematica (il portale «Alloggiati Web») entro 24 ore dall'arrivo. Vale anche per una notte sola.

L'imposta di soggiorno esiste solo nei comuni che l'hanno istituita (D.Lgs. 23/2011, articolo 4): importo, esenzioni e modo di versarla li trovi nel regolamento comunale. Se si applica, la riscuoti dagli ospiti e la versi al comune.

La sosta camper «per chi compra i prodotti»

Molte aziende ospitano gratis per una notte i camperisti che passano a comprare vino, formaggi o olio, spesso tramite circuiti commerciali in abbonamento. Attenzione: non esiste una norma nazionale che la regoli come attività a sé. L'articolo 185 del Codice della strada (la sosta che «non costituisce campeggio») riguarda la sede stradale, non un terreno privato dove si accolgono ospiti. Alcune regioni prevedono forme specifiche dentro l'agriturismo (la Toscana, per esempio, ha l'«agri-sosta camper» e una sosta gratuita di massimo 24 ore); altrove valgono le regole sulle strutture ricettive all'aperto e i regolamenti comunali. Prima di farlo con regolarità, verifica con il comune e con la regione.

Farla rendere

Fonti

Questa guida spiega le regole in termini generali e non sostituisce la consulenza di un professionista. Per il tuo caso rivolgiti a un commercialista, a un Centro di assistenza agricola (CAA) o alla tua associazione di categoria.

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