Guida per i produttori

Acque reflue di cantine, caseifici e frantoi: scarico assimilato al domestico e utilizzo agronomico

Dove vanno le acque di lavaggio di cantina, caseificio e frantoio: le acque delle aziende agricole assimilate alle domestiche, l'autorizzazione allo scarico e la fognatura, l'utilizzo agronomico con comunicazione e le acque di vegetazione.

Verificata il 16/10/2026 sulle fonti indicate in fondo.

In breve

Le acque assimilate alle domestiche

Il Testo unico ambientale (D.Lgs. 152/2006, articolo 101, comma 7) assimila alle acque reflue domestiche, ai fini degli scarichi e delle autorizzazioni, le acque reflue che provengono da:

Le acque di vegetazione dei frantoi sono assimilate alle domestiche anche per lo scarico in pubblica fognatura, ma solo alle condizioni del comma 7-bis: olive solo regionali, terreni scoscesi o terrazzati dove lo spandimento non è praticabile, trattamento preventivo e assenso del gestore della fognatura.

Lo scarico

L'utilizzo agronomico

Invece di scaricarle, le acque reflue delle aziende agricole e delle piccole aziende agroalimentari e le acque di vegetazione dei frantoi si possono spargere sui campi come fertilizzante, con una comunicazione all'autorità competente e le regole tecniche regionali (articolo 112): quantità, periodi, distanze, terreni esclusi, con procedure semplificate o esoneri per le attività di minore impatto. È la stessa disciplina degli effluenti di allevamento (vedi effluenti e direttiva nitrati).

In pratica

Fonti

Questa guida spiega le regole in termini generali e non sostituisce la consulenza di un professionista. Per il tuo caso rivolgiti a un commercialista, a un Centro di assistenza agricola (CAA) o alla tua associazione di categoria.

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