Guida per i produttori

Bruciare sterpaglie e potature: quando è consentito, i limiti, i periodi di divieto

L'abbruciamento dei residui vegetali agricoli: piccoli cumuli, 3 metri steri per ettaro al giorno, nel luogo di produzione; il divieto nei periodi di rischio incendi, le ordinanze comunali per le polveri sottili, cosa non bruciare mai e le alternative.

Verificata il 12/10/2026 sulle fonti indicate in fondo.

In breve

Cosa dice la legge

Il Testo unico ambientale (D.Lgs. 152/2006, articolo 182, comma 6-bis) stabilisce che le attività di raggruppamento e abbruciamento in piccoli cumuli, in quantità giornaliere non superiori a tre metri steri per ettaro, dei materiali vegetali agricoli e forestali, effettuate nel luogo di produzione, sono normali pratiche agricole consentite per il reimpiego dei materiali come sostanze concimanti o ammendanti, e non attività di gestione dei rifiuti.

I materiali sono quelli esclusi dalla disciplina dei rifiuti: paglia, sfalci, potature e altro materiale agricolo o forestale naturale non pericoloso, prodotto con le buone pratiche colturali (articolo 185, comma 1, lettera f).

Il metro stero è il volume apparente della legna accatastata, vuoti compresi: un cumulo di un metro per un metro per un metro. Tre metri steri per ettaro al giorno sono pochi cumuli piccoli, non un falò di tutte le potature dell'oliveto.

Quando è vietato

Cosa non si può mai bruciare

Teli di pacciamatura, tubi per l'irrigazione, cassette di plastica, sacchi, contenitori di fitosanitari, pneumatici, legno verniciato: sono rifiuti e vanno smaltiti con le regole dei rifiuti agricoli. Appiccare il fuoco a rifiuti abbandonati o depositati in modo incontrollato è punito con la reclusione (D.Lgs. 152/2006, articolo 256-bis). La combustione illecita di rifiuti non riguarda invece l'abbruciamento del solo materiale agricolo o forestale naturale nei limiti dell'articolo 182 (articolo 256-bis, comma 6).

Come farlo in sicurezza

Le alternative

Trinciare le potature e lasciarle sul terreno, compostarle, cederle per la produzione di energia o usarle come cippato sono spesso preferibili, e in alcune zone sono le uniche strade ammesse nei mesi invernali. Il materiale vegetale resta escluso dalla disciplina dei rifiuti anche quando è ceduto a terzi per questi usi (articolo 185, comma 1, lettera f). Per il legno del bosco vedi la guida sulla legna da ardere.

Fonti

Questa guida spiega le regole in termini generali e non sostituisce la consulenza di un professionista. Per il tuo caso rivolgiti a un commercialista, a un Centro di assistenza agricola (CAA) o alla tua associazione di categoria.

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