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Ospitare in azienda agricola: agriturismo, B&B o affitto breve?

Le tre forme per ospitare persone in azienda: agriturismo (attività agricola), B&B (regole regionali) e affitto breve. Fisco, CIN e dotazioni di sicurezza, Questura, imposta di soggiorno, e come scegliere.

Verificata il 28/10/2026 sulle fonti indicate in fondo.

In breve

Agriturismo: l'ospitalità come attività agricola

La legge sull'agriturismo (L. 96/2006) permette all'imprenditore agricolo di ospitare in alloggi o in spazi aperti (vedi l'agricampeggio), somministrare pasti con prodotti propri e della zona, organizzare degustazioni e attività didattiche. Le condizioni:

Il fisco: il reddito agrituristico vale come agricolo per qualifiche e contributi, ma non ai fini fiscali. Per le imprese individuali e le società di persone c'è un regime forfettario (L. 413/1991, articolo 5): reddito pari al 25% dei ricavi e IVA dovuta ridotta della metà; si può optare per il regime ordinario, con vincolo triennale. Tutti i passaggi nella guida aprire un agriturismo.

B&B e strutture extralberghiere

Il bed and breakfast non ha una legge nazionale: il Codice del turismo del 2011 la prevedeva, ma la Corte costituzionale (sentenza 80/2012) ha cancellato gli articoli sulle strutture ricettive. Valgono le leggi regionali, che decidono quante camere, se serve la residenza nell'abitazione, se è ammessa la forma non imprenditoriale (occasionale) e con quali limiti. Il B&B è un'attività diversa da quella agricola: ha il suo reddito e, se svolto come impresa, le sue regole fiscali e contributive.

Conviene quando la casa non è sul fondo o l'attività agricola è troppo piccola per sostenere la prevalenza richiesta per l'agriturismo.

Affitto breve dell'alloggio

Una persona fisica che affitta un'abitazione per non più di 30 giorni, fuori da un'attività d'impresa, fa una locazione breve (D.L. 50/2017, articolo 4): può scegliere la cedolare secca, al 21% per un solo immobile e al 26% per gli altri. Per l'Agenzia delle Entrate, dal 2026 il regime vale fino a due appartamenti: oltre si presume un'attività d'impresa.

Con l'affitto breve si possono fornire biancheria, pulizie e wi-fi, ma non servizi come la colazione, le guide o il noleggio di mezzi: con quelli diventi una struttura ricettiva. Dal 2027 queste regole passano nel nuovo testo unico delle imposte sui redditi: verifica le aliquote dell'anno.

Il CIN e la sicurezza: per tutti

Il Codice identificativo nazionale (D.L. 145/2023, articolo 13-ter) è obbligatorio per gli immobili in locazione breve o turistica e per le strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere; le regioni lo chiedono anche agli agriturismi con ospitalità. Gli obblighi:

Le sanzioni sono pesanti: da 800 a 8.000 euro senza CIN, da 500 a 5.000 euro se non è esposto o negli annunci, da 600 a 6.000 euro per ogni dotazione di sicurezza mancante, salvo che la regione sanzioni già lo stesso fatto.

Questura e imposta di soggiorno

Chi ospita, in qualunque forma (anche l'affitto breve), comunica le generalità degli ospiti alla Questura per via telematica, con il portale «Alloggiati Web», entro 24 ore dall'arrivo (articolo 109 del Testo unico di pubblica sicurezza). Se il comune ha istituito l'imposta di soggiorno, la riscuoti dagli ospiti, la versi e presenti la dichiarazione annuale entro il 30 giugno.

Quale scegliere

Prima di scegliere, un colloquio con l'ufficio agriturismo della regione e con il commercialista: le regole regionali e la tua situazione fiscale fanno la differenza.

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Fonti

Questa guida spiega le regole in termini generali e non sostituisce la consulenza di un professionista. Per il tuo caso rivolgiti a un commercialista, a un Centro di assistenza agricola (CAA) o alla tua associazione di categoria.

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