Guida per i produttori

DOP e IGP per i produttori: come usarle, la DOP come ingrediente e come registrarne una

Chi può usare una DOP o un'IGP e con quali controlli, cosa vieta la protezione (evocazione, «tipo», «gusto»), quando si può scrivere una DOP nel nome di un prodotto trasformato con la notifica al consorzio, e chi può chiedere la registrazione.

Verificata il 16/10/2026 sulle fonti indicate in fondo.

In breve

Usare una DOP o IGP per il proprio prodotto

Il regolamento europeo sulle indicazioni geografiche (Reg. UE 2024/1143, articolo 36) stabilisce che un'indicazione geografica registrata può essere usata da qualsiasi operatore che commercializza un prodotto conforme al disciplinare. In pratica (articolo 39):

In etichetta vanno il nome e il simbolo europeo DOP o IGP, nello stesso campo visivo (articolo 37). Il produttore ha diritto di aderire al gruppo di produttori, ma non è obbligato (articolo 32): in Italia il ruolo è svolto dai consorzi di tutela riconosciuti.

Cosa è vietato

Le indicazioni geografiche sono protette (articolo 26) contro:

Un formaggio prodotto nella zona ma fuori disciplinare non può chiamarsi come la DOP né evocarla; può usare un nome di fantasia e il nome dell'azienda.

La DOP come ingrediente

Il nome di una DOP o IGP usata come ingrediente può comparire nel nome, nell'etichetta e nella pubblicità di un prodotto trasformato solo se (articolo 27):

Per gli alimenti preimballati, prima di usare il nome bisogna inviare una notifica scritta al gruppo di produttori riconosciuto (in Italia il consorzio di tutela), dimostrando che le condizioni sono rispettate; si può iniziare dopo la conferma o, in mancanza, dopo quattro mesi.

Registrare una nuova DOP o IGP

La domanda la presenta un gruppo di produttori dello stesso prodotto, con l'aiuto eventuale di enti pubblici; un singolo produttore può farlo solo se è l'unico disposto e se ricorrono condizioni particolari (articolo 9). In Italia la domanda passa prima dal Ministero dell'agricoltura e dalla Regione, con una fase di opposizione nazionale, poi alla Commissione europea. La strada è lunga: un riconoscimento come prodotto tradizionale (vedi PAT e De.Co.) è spesso il primo passo, e per i prodotti di montagna esiste un'indicazione più semplice (vedi prodotto di montagna).

Per l'etichetta in generale vedi etichetta; per i vini DOP e IGP valgono anche le regole del settore (vedi vendere vino).

Quali denominazioni hanno il consorzio nella tua regione: le DOP e IGP regione per regione.

Fonti

Questa guida spiega le regole in termini generali e non sostituisce la consulenza di un professionista. Per il tuo caso rivolgiti a un commercialista, a un Centro di assistenza agricola (CAA) o alla tua associazione di categoria.

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