Guida per i produttori
Allevare maiali, anche per uso familiare: registrazione, biosicurezza e peste suina africana
Registrazione anche di un solo suino, allevamento familiare per autoconsumo e allevamento commerciale, le regole di biosicurezza contro la peste suina africana, le recinzioni per il semibrado, le zone di restrizione e la macellazione domestica.
Verificata il 12/10/2026 sulle fonti indicate in fondo.
In breve
- Anche un solo maiale va registrato in Banca dati nazionale tramite il servizio veterinario della ASL.
- L'allevamento familiare è solo per l'autoconsumo: niente vendita, e gli animali si cedono solo per la macellazione immediata o con l'autorizzazione della ASL.
- Per la peste suina africana tutti gli allevamenti, anche familiari, devono rispettare regole di biosicurezza: mai scarti di cucina, niente contatti con cinghiali, locali chiusi agli animali selvatici.
- Il maiale allo stato semibrado richiede recinzioni robuste, alte almeno 1,5 metri e doppie se sono di rete. Nelle zone colpite dalla peste suina valgono restrizioni ulteriori, fino al divieto di nuovi allevamenti.
Registrazione
Chi detiene suini, a qualsiasi titolo e in qualsiasi numero, registra lo stabilimento nella Banca dati nazionale dell'anagrafe zootecnica attraverso il servizio veterinario della ASL, e registra gli animali, le nascite, le morti e i movimenti. Senza registrazione non si possono spostare né macellare gli animali.
Allevamento familiare o commerciale
Il decreto sui requisiti di biosicurezza degli stabilimenti che detengono suini (D.M. 28 giugno 2022) distingue:
- allevamento familiare: i suini sono allevati esclusivamente per autoconsumo o uso domestico privato, senza alcuna attività commerciale, e non vengono ceduti se non per la macellazione immediata e con l'autorizzazione dell'autorità competente;
- allevamento: attività commerciale, con uno o più suini, da riproduzione o da ingrasso, stabulato o semibrado.
Le indicazioni ministeriali e delle ASL fissano per l'allevamento familiare un numero massimo di capi da ingrasso (di solito quattro, senza scrofe né verri): verifica con la tua ASL. Chi vuole vendere carne, salumi o animali è un allevamento commerciale, con tutte le regole che ne seguono: vedi carne e salumi, che spiega anche perché i salumi del maiale di casa non si possono vendere.
La biosicurezza contro la peste suina africana
Per gli allevamenti familiari il decreto impone (allegato, punto 1):
- il divieto di dare ai maiali scarti di cucina, della ristorazione o rifiuti alimentari;
- lo smaltimento corretto dei sottoprodotti di origine animale;
- nessun contatto dell'allevatore con altri allevamenti di suini;
- nessun contatto con cinghiali vivi o con le loro carcasse e i resti di caccia, e nessun contatto con i propri maiali nelle 48 ore dopo essere andati a caccia;
- cambio di indumenti e calzature, pulizia e disinfezione con disinfettanti efficaci all'ingresso dei locali;
- ingresso vietato ai non autorizzati, con un registro degli ingressi conservato sei mesi;
- locali costruiti in modo da impedire l'ingresso di cinghiali e altri animali, e un sistema per disinfettare le calzature.
Gli allevamenti semibradi, in cui i maiali vivono all'esterno, devono avere recinzioni perimetrali alte almeno 1,5 metri, costruite per evitare ogni contatto con i suini selvatici; con le reti serve una doppia recinzione, con quella interna, anche elettrificata, ad almeno un metro da quella esterna. Gli allevamenti commerciali hanno requisiti ulteriori (zona filtro, quarantena, «tutto pieno tutto vuoto»).
Nelle zone colpite dalla peste suina
Nelle zone soggette a restrizione per la peste suina africana valgono le ordinanze del Commissario straordinario e delle Regioni: possono imporre la macellazione dei suini degli allevamenti familiari, vietare il ripopolamento o l'apertura di nuovi allevamenti, limitare i movimenti degli animali e delle carni. Le zone cambiano con l'evoluzione dell'epidemia: prima di comprare i maialini chiedi alla ASL se la tua zona è soggetta a restrizioni.
Il maiale per casa: la macellazione
La macellazione domestica per l'autoconsumo è regolata da Regioni e Comuni: periodo dell'anno, comunicazione al servizio veterinario, visita e esame per la trichina, numero massimo di capi per famiglia. La carne resta in famiglia.
Allevare per vendere
Se vuoi fare dell'allevamento di suini un'attività, servono: impresa agricola (la guida), stabilimento registrato con i requisiti di biosicurezza, benessere animale, gestione dei reflui, macellazione in un macello riconosciuto e un laboratorio in regola per i tagli e i salumi. Il suino allevato all'aperto, di razze locali, è tra i prodotti più richiesti dalla vendita diretta e dalla ristorazione: ma i costi di recinzione e biosicurezza vanno messi in conto fin dall'inizio.
Fonti
Questa guida spiega le regole in termini generali e non sostituisce la consulenza di un professionista. Per il tuo caso rivolgiti a un commercialista, a un Centro di assistenza agricola (CAA) o alla tua associazione di categoria.