Guida per i produttori
Allevare bovini da carne: marchi auricolari, anagrafe, sanità ed etichetta della carne
Allevare bovini da carne: identificazione con due marchi auricolari, Banca dati nazionale e movimenti, profilassi e farmaci, linea vacca-vitello e ingrasso, macellazione, sezionamento ed etichetta d'origine obbligatoria della carne bovina.
Verificata il 12/10/2026 sulle fonti indicate in fondo.
In breve
- Ogni bovino porta due marchi auricolari con il proprio codice, applicati nell'allevamento di nascita; uno dei due può essere sostituito da un identificativo elettronico.
- Allevamento, nascite, movimenti, macellazioni e morti si registrano in Banca dati nazionale nei termini fissati, di solito tramite il CAA o l'associazione allevatori.
- La carne bovina ha un'etichetta d'origine obbligatoria: dove l'animale è nato, è stato allevato, macellato e sezionato.
- Per vendere direttamente la carne, gli animali si macellano in un macello riconosciuto e i tagli si fanno in un laboratorio in regola.
Identificazione e registrazione
Gli operatori che detengono bovini li identificano individualmente con il marchio auricolare convenzionale su ciascun orecchio, con il codice dell'animale visibile, leggibile e indelebile, applicato nello stabilimento di nascita; i marchi non si tolgono né si sostituiscono senza autorizzazione (Reg. delegato UE 2019/2035, articolo 38). Uno dei due, o entrambi nei casi di esenzione, può essere sostituito da un identificativo elettronico approvato.
L'allevamento è registrato presso il servizio veterinario della ASL e in Banca dati nazionale; nascite, ingressi, uscite e morti vanno comunicati nei tempi previsti, e gli animali viaggiano con i documenti di accompagnamento. Le inadempienze in anagrafe bloccano le movimentazioni e possono incidere sui contributi PAC.
Sanità e benessere
- Le profilassi obbligatorie (tubercolosi, brucellosi, leucosi) e i piani regionali sono condizioni per vendere animali e carne: un allevamento non indenne non può movimentare liberamente.
- I trattamenti con farmaci veterinari si registrano con la ricetta elettronica e si rispettano i tempi di sospensione prima della macellazione.
- Benessere: spazi, lettiera, acqua, alimentazione e, per i vitelli, le norme specifiche sulla loro protezione.
La linea vacca-vitello e l'ingrasso
Molte aziende di collina e montagna allevano vacche nutrici al pascolo e vendono i vitelli da ristallo agli ingrassatori; altre ingrassano in proprio. Per la vendita diretta della carne conviene la filiera completa, con razze e alimentazione che danno un prodotto riconoscibile (pascolo, fieno aziendale, razze locali), e con il racconto della provenienza in etichetta.
Vendere la carne
- Macellazione in un macello riconosciuto, anche in conto terzi; le carcasse escono con il bollo sanitario.
- Sezionamento e confezionamento in un laboratorio registrato per la vendita diretta, o riconosciuto se rifornisci altri esercizi (vedi carne e salumi e trasformazione conto terzi).
- Etichetta: per la carne bovina sono obbligatori il numero di riferimento che collega la carne all'animale o al gruppo di animali, e i Paesi di nascita, allevamento, macellazione (con il numero del macello) e sezionamento (con il numero del laboratorio). Se nascita, allevamento e macellazione sono avvenuti tutti in Italia si può scrivere «Origine: Italia».
- Le cassette di carne a domicilio sono il canale più adatto alla vendita diretta, con la catena del freddo garantita (vedi vendere online).
Fonti
- Reg. delegato (UE) 2019/2035, artt. 38–39 — identificazione dei bovini (EUR-Lex)
- Reg. (CE) 1760/2000 — etichettatura delle carni bovine (EUR-Lex)
Questa guida spiega le regole in termini generali e non sostituisce la consulenza di un professionista. Per il tuo caso rivolgiti a un commercialista, a un Centro di assistenza agricola (CAA) o alla tua associazione di categoria.