Guida per i produttori

Etichetta ambientale degli imballaggi: codici dei materiali, raccolta e CONAI

L'etichettatura ambientale obbligatoria dal 2023 per vasetti, bottiglie, sacchetti e scatole: i codici dei materiali, le indicazioni per la raccolta, le sanzioni, il CONAI per chi riempie gli imballaggi e l'etichetta europea dal 2028.

Verificata il 13/10/2026 sulle fonti indicate in fondo.

In breve

Cosa dice la legge

Il Testo unico ambientale (D.Lgs. 152/2006, articolo 219, comma 5) stabilisce che tutti gli imballaggi siano etichettati secondo le norme tecniche UNI e le decisioni europee, per facilitare raccolta, riutilizzo, recupero e riciclo e per informare i consumatori sulla destinazione finale, e che i produttori indichino la natura dei materiali secondo il sistema di identificazione della decisione 97/129/CE. L'obbligo vale dal 1° gennaio 2023 (comma 5.2); il Ministero dell'ambiente ha adottato linee guida tecniche per applicarlo (comma 5.1).

Chi immette sul mercato imballaggi privi di questi requisiti paga da 5.000 a 25.000 euro (articolo 261, comma 3).

Cosa scrivere

Le informazioni stanno sull'imballaggio o sull'etichetta del prodotto; le linee guida ministeriali (D.M. 360/2022) descrivono i casi particolari, come gli imballaggi molto piccoli, e le modalità ammesse: per questi casi consultale o chiedi al CONAI. Molti fornitori di vasetti, bottiglie e scatole riportano già il codice sul materiale: chiedi la scheda tecnica e completa l'etichetta con le indicazioni di raccolta.

Il CONAI

La legge chiama «utilizzatori» i commercianti, i distributori, gli addetti al riempimento e gli utenti di imballaggi (articolo 218). Produttori e utilizzatori sono responsabili della gestione ambientale degli imballaggi dei propri prodotti e partecipano al CONAI (articoli 221 e 224). Il contributo ambientale CONAI lo paga di solito il fornitore degli imballaggi e lo ribalta in fattura; l'adesione dell'utilizzatore si fa online sul sito del consorzio. Chiedi al tuo commercialista o all'associazione di categoria se sei già iscritto.

Cosa cambia con il regolamento europeo

Il regolamento europeo sugli imballaggi (Reg. UE 2025/40) si applica dal 12 agosto 2026 e prevede, dal 12 agosto 2028 (o 24 mesi dopo gli atti di esecuzione, se più tardi), un'etichetta armonizzata a pittogrammi sui materiali per aiutare la cernita, uguale in tutta l'Unione; si potrà affiancare un QR code con le informazioni sulla destinazione di ogni componente (articolo 12). Fino ad allora resta l'etichettatura italiana: quando rifai le etichette, segui gli aggiornamenti del CONAI.

Per l'etichetta del prodotto alimentare e per i materiali a contatto con gli alimenti vedi etichetta e MOCA.

Fonti

Questa guida spiega le regole in termini generali e non sostituisce la consulenza di un professionista. Per il tuo caso rivolgiti a un commercialista, a un Centro di assistenza agricola (CAA) o alla tua associazione di categoria.

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