Guida per i produttori

Peso netto delle confezioni: come indicarlo, tolleranze ammesse e controlli

Le regole per le confezioni a peso fisso: unità e altezza delle cifre, divieto di «circa», media del lotto non inferiore al dichiarato, tolleranze per fascia di peso, confezioni non commerciabili e controlli con bilancia legale.

Verificata il 17/10/2026 sulle fonti indicate in fondo.

In breve

Quali confezioni

Il decreto sui preimballaggi (D.P.R. 391/1980) si applica alle confezioni destinate al consumatore finale, preparate senza la presenza dell'acquirente in quantità nominali costanti da 5 g o 5 ml in su (articoli 1 e 2). Non riguarda le confezioni per uso professionale e quelle a peso variabile (formaggio porzionato, carne confezionata pesata una per una), che riportano il peso effettivo e il prezzo. Le confezioni con il simbolo ℮ («preimballaggi CEE») seguono una legge parallela con le stesse logiche di tolleranza.

Come scrivere la quantità

Liquidi in volume (l, cl, ml), altri prodotti in massa (kg, g), salvo usi o norme speciali (articolo 3). Le cifre devono avere un'altezza minima e stare nello stesso campo visivo del nome del prodotto:

Quantità nominaleAltezza minima delle cifre
fino a 50 g o ml2 mm
da 50 a 200 g o ml3 mm
da 200 g a 1 kg (o 1 l)4 mm
oltre 1 kg o 1 l6 mm

È vietato scrivere «circa» o termini simili. Per i prodotti solidi in liquido di governo (sottoli, sottaceti, frutta sciroppata) le regole d'etichetta chiedono anche il peso sgocciolato (vedi etichetta).

Le tolleranze

Ogni lotto deve rispettare due condizioni (articolo 5): il contenuto effettivo medio non può essere inferiore alla quantità nominale; e le confezioni con un ammanco superiore all'errore tollerato devono essere poche, entro i limiti dei controlli statistici. Gli errori tollerati sono:

Quantità nominaleErrore in meno tollerato
da 5 a 50 g o ml9%
da 50 a 1004,5 g o ml
da 100 a 2004,5%
da 200 a 3009 g o ml
da 300 a 5003%
da 500 a 1.00015 g o ml
da 1.000 a 10.0001,5%

Le confezioni con un ammanco superiore al doppio della tolleranza non si possono detenere per la vendita né vendere (articolo 6). Esempio: un vasetto di miele da 500 g ha una tolleranza di 15 g; uno che pesa 469 g è fuori commercio, e la media del lotto deve comunque stare a 500 g.

I controlli di chi riempie

In pratica: tara sempre il vasetto vuoto con il tappo, riempi un po' sopra il nominale, annota ogni tanto i pesi di un campione e conserva le annotazioni. Per il miele e le confetture vedi anche miele e confetture.

Fonti

Questa guida spiega le regole in termini generali e non sostituisce la consulenza di un professionista. Per il tuo caso rivolgiti a un commercialista, a un Centro di assistenza agricola (CAA) o alla tua associazione di categoria.

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