Guida per i produttori

Danni da fauna selvatica alle colture: risarcimento, denuncia, prevenzione e piani di controllo

Cinghiali, cervi, lupi e uccelli: il fondo regionale per i risarcimenti, come e quando denunciare il danno, i tempi di verifica e liquidazione, i parchi, i contributi per recinzioni e i piani di controllo della fauna.

Verificata il 12/10/2026 sulle fonti indicate in fondo.

In breve

Cosa dice la legge

La legge sulla fauna selvatica e sulla caccia (L. 157/1992, articolo 26) prevede che ogni Regione costituisca un fondo destinato alla prevenzione e ai risarcimenti dei danni «non altrimenti risarcibili» arrecati alla produzione agricola e alle opere sui terreni coltivati e a pascolo dalla fauna selvatica, in particolare da quella protetta, e dall'attività venatoria. Il fondo è gestito da un comitato in cui siedono anche le organizzazioni agricole e le associazioni venatorie.

Le regole di dettaglio (moduli, termini per la domanda, importi, franchigie, colture ammesse) le fissa ogni Regione: cercale sul sito della tua Regione o chiedi alla tua organizzazione agricola.

Come si chiede il risarcimento

  1. Denuncia tempestiva: il proprietario o il conduttore del fondo denuncia il danno al comitato, nei termini e con il modulo previsti dalla Regione, spesso entro pochi giorni dal fatto e comunque prima del raccolto (articolo 26, comma 3).
  2. Non toccare le prove: lascia la coltura danneggiata com'è fino al sopralluogo, se puoi; fai foto con data e posizione, segna la superficie e la specie animale (impronte, scavi, tracce).
  3. Verifica: il comitato procede entro 30 giorni, anche con sopralluogo e ispezioni.
  4. Liquidazione: nei 180 giorni successivi alla verifica.

I risarcimenti pubblici sono aiuti all'agricoltura e seguono i limiti europei sugli aiuti di Stato: per questo alcune Regioni li riducono in percentuale o li condizionano all'aver adottato misure di prevenzione.

Nei parchi e nelle aree protette

Se il terreno è dentro un parco, l'ente parco è tenuto a indennizzare i danni provocati dalla fauna selvatica del parco; il regolamento del parco stabilisce come, e l'indennizzo va corrisposto entro novanta giorni dal danno (legge quadro sulle aree protette, L. 394/1991, articolo 15, commi 3 e 4). Verifica sul sito del parco come presentare la domanda: i termini sono spesso brevi.

Prevenire: recinzioni e controllo

E la carne dei cinghiali abbattuti?

Gli animali abbattuti nei piani di controllo, dopo le analisi sanitarie, possono essere destinati al consumo (articolo 19, comma 4), attraverso i canali previsti per la selvaggina: vedi la guida su carne e salumi.

Per il lupo, il suo nuovo stato di protezione e la prevenzione delle predazioni vedi lupo e allevamento.

Fonti

Questa guida spiega le regole in termini generali e non sostituisce la consulenza di un professionista. Per il tuo caso rivolgiti a un commercialista, a un Centro di assistenza agricola (CAA) o alla tua associazione di categoria.

Nello stesso tema: Acque, vicini e confini

Tutte le guide per i produttori, per tema