Guida per i produttori

Sementi: riseminare, scambiare e vendere, varietà da conservazione e agricoltori custodi

Cosa può fare un agricoltore con le sementi: reimpiego e scambio di parte del raccolto, quando la vendita è commercializzazione regolata, i diritti di vendita locale per le varietà da conservazione e gli agricoltori e allevatori custodi.

Verificata il 16/10/2026 sulle fonti indicate in fondo.

In breve

Riseminare e scambiare: cosa è libero

Il testo unico sulle sementi (D.Lgs. 20/2021, articolo 1) disciplina la produzione a scopo di commercializzazione e la commercializzazione delle sementi. Stabilisce che gli agricoltori possono attuare il reimpiego delle sementi o lo scambio di parte del raccolto (comma 4), e che queste operazioni non sono commercializzazione (comma 6, lettera d).

È invece «produzione a scopo di commercializzazione» quella di chi seleziona, depura e confeziona sementi per venderle, anche saltuariamente, e anche quella di cooperative, consorzi o aziende che le distribuiscono ai propri soci; ed è «commercializzazione» la vendita o qualsiasi fornitura a terzi mirata allo sfruttamento commerciale, anche gratuita (commi 3 e 5). Chi vuole vendere sementi deve quindi seguire le regole del testo unico: varietà iscritte, controlli, certificazione, cartellini.

Attenzione anche alle varietà protette da privativa: riseminare sementi di una varietà protetta può richiedere un compenso al titolare, secondo le regole sulla protezione delle varietà vegetali.

Le varietà da conservazione

Il testo unico prevede deroghe per le varietà locali naturalmente adattate e minacciate di erosione genetica (capo VI, articoli 47 e seguenti):

Agricoltori e allevatori custodi

La legge sulla biodiversità agraria (legge 194/2015, articolo 2) definisce agricoltori custodi quelli che si impegnano a conservare in azienda, o in situ, le risorse genetiche vegetali locali a rischio di estinzione o di erosione genetica, secondo le modalità della Regione; e allevatori custodi quelli che conservano razze locali a rischio, secondo i libri genealogici e le regole regionali. La stessa legge ha istituito un'anagrafe, una rete e un portale nazionali della biodiversità agraria (articolo 1). Le Regioni tengono gli elenchi dei custodi e spesso li sostengono con i programmi di sviluppo rurale.

In pratica

Fonti

Questa guida spiega le regole in termini generali e non sostituisce la consulenza di un professionista. Per il tuo caso rivolgiti a un commercialista, a un Centro di assistenza agricola (CAA) o alla tua associazione di categoria.

Nello stesso tema: Bosco, erbe, piante e sementi

Tutte le guide per i produttori, per tema