Guida per i produttori
Vendere piante e piantine: RUOP, passaporto delle piante e vendita online
Come vendere piante, piantine da orto e alberi da frutto: registrazione al RUOP, passaporto delle piante e quando non serve, perché online servono entrambi, olivo e Xylella, impresa agricola e a chi vendere.
Verificata il 12/10/2026 sulle fonti indicate in fondo.
In breve
- Produrre e vendere piante, piantine da orto, alberi da frutto o piante ornamentali è un'attività agricola; per farlo con regolarità serve un'impresa.
- Chi vende piante come attività professionale si iscrive al RUOP, il registro degli operatori professionali tenuto dal Servizio fitosanitario regionale.
- Le piante da impianto viaggiano con il passaporto delle piante, un'etichetta che rilascia l'operatore autorizzato. Non serve per la vendita diretta al privato in azienda o al mercato.
- Online l'esenzione non vale: chi spedisce piante ai privati deve essere registrato e rilasciare il passaporto.
- Per i fiori recisi e le fronde le regole sono più leggere: vedi coltivare e vendere fiori recisi.
Perché ci sono regole sulle piante
Le piante viaggiano con i loro parassiti: Xylella sugli olivi, il Popillia japonica, i virus del pomodoro. Il regolamento europeo sulle misure di protezione contro gli organismi nocivi per le piante (Reg. UE 2016/2031) e il decreto italiano che lo attua (D.Lgs. 19/2021) servono a sapere chi produce e sposta le piante e a seguirle lungo la filiera.
Il RUOP: chi deve registrarsi
Il Servizio fitosanitario tiene un registro degli operatori professionali (articolo 65 del regolamento): in particolare di chi sposta nell'Unione piante per cui è richiesto il passaporto e di chi è autorizzato a rilasciarlo. In Italia è il RUOP: la domanda si presenta al Servizio fitosanitario regionale della propria sede legale, indicando tutti i centri aziendali e i campi di produzione (D.Lgs. 19/2021, articoli 34 e 35).
Non devono registrarsi gli operatori che forniscono esclusivamente e direttamente agli utilizzatori finali piccoli quantitativi di piante, con mezzi diversi dalla vendita a distanza (articolo 65, paragrafo 3). Il Servizio fitosanitario può però togliere l'esenzione a determinati produttori se le loro piante presentano un rischio (D.Lgs. 19/2021, articolo 34, comma 3): chiedi al tuo Servizio regionale prima di contarci.
Il passaporto delle piante
Tutte le piante da impianto (escluse le sementi, salvo alcune) hanno bisogno del passaporto per essere spostate nell'Unione (articolo 79). Il passaporto è un'etichetta distinta, ben visibile, con gli elementi fissati dal regolamento (articolo 83 e allegato VII): la dicitura «Passaporto delle piante / Plant Passport», la bandiera dell'Unione e, dopo le lettere A, B, C e D, il nome botanico, il codice del Paese con il numero di registrazione dell'operatore, il codice di tracciabilità e il Paese d'origine.
- Per rilasciarlo serve l'autorizzazione del Servizio fitosanitario regionale, dopo la verifica dei requisiti (D.Lgs. 19/2021, articolo 37).
- Non serve per le piante fornite direttamente a un utilizzatore finale, compresi gli hobbisti, in azienda o al mercato (articolo 81).
- Serve sempre se l'utilizzatore finale compra a distanza: online, per telefono, su catalogo; e per le piante dirette nelle zone protette.
I controlli fitosanitari hanno tariffe annuali modeste (allegato III del decreto), ma i registri e le ispezioni vanno messi in conto se l'attività cresce.
Piantine da orto e alberi da frutto
Le piantine di ortaggi e il materiale di moltiplicazione dei fruttiferi e della vite hanno anche regole di qualità proprie (varietà, identità, sanità), con un documento del fornitore o un'etichetta: se le produci per venderle a orticoltori e frutticoltori professionali, verifica con il Servizio fitosanitario quali obblighi si sommano al passaporto. Per l'olivo e le altre piante ospiti di Xylella, nelle aree delimitate valgono restrizioni specifiche alla produzione e allo spostamento.
Vendere piante online
«Vendere piante online» è una delle ricerche più frequenti. Le due esenzioni (registrazione e passaporto) cadono con la vendita a distanza: un vivaio che spedisce piantine ai privati deve essere iscritto al RUOP, autorizzato al passaporto e mettere il passaporto su ogni pianta spedita. Per le altre regole del negozio online vedi vendere online.
Il privato che regala o scambia ogni tanto talee e piantine del proprio giardino non è un operatore professionale; chi ne fa una vendita abituale, anche su piattaforme di annunci, sì.
L'impresa
Coltivare piante in vivaio è coltivazione del fondo, quindi attività agricola (codice civile, articolo 2135), con la vendita diretta dell'imprenditore agricolo (la guida) e il regime IVA agricolo (IVA in agricoltura). Se stai cominciando, vedi aprire un'azienda agricola. Per i prodotti fitosanitari usati in vivaio servono il patentino e il registro dei trattamenti, come in ogni coltivazione.
A chi vendere
- Privati e hobbisti: in azienda, ai mercati, alle fiere del verde.
- Garden center e fioristi: con il passaporto, perché le piante passano a un altro operatore.
- Orticoltori e frutticoltori: piantine e astoni con passaporto e documenti di qualità.
- Comuni e manutentori del verde: spesso con gare e certificazioni richieste.
Fonti
- Reg. (UE) 2016/2031, artt. 65, 79, 81, 83 e allegato VII — misure di protezione contro gli organismi nocivi per le piante (EUR-Lex)
- D.Lgs. 2 febbraio 2021, n. 19, artt. 34, 35, 37 e allegato III — RUOP e passaporto (Normattiva)
Questa guida spiega le regole in termini generali e non sostituisce la consulenza di un professionista. Per il tuo caso rivolgiti a un commercialista, a un Centro di assistenza agricola (CAA) o alla tua associazione di categoria.