Guida per i produttori

Coltivare canapa in Italia: cosa è legale, cosa si può vendere, il divieto sulle infiorescenze

Canapa industriale: coltivazione senza autorizzazione con varietà iscritte, obblighi del coltivatore, prodotti consentiti (semi, farina, olio, fibra, bioedilizia), il divieto del 2025 su infiorescenze ed estratti, controlli e soglie di THC.

Verificata il 12/10/2026 sulle fonti indicate in fondo.

In breve

Cosa si può coltivare

La legge sulla canapa (L. 242/2016) si applica alla Cannabis sativa L. delle varietà ammesse iscritte nel Catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole (articolo 1, comma 2). Queste coltivazioni sono fuori dalla legge sugli stupefacenti e sono consentite senza autorizzazione (articolo 2, comma 1).

Il coltivatore deve conservare i cartellini della semente acquistata per almeno dodici mesi e le fatture di acquisto per il periodo di legge (articolo 3). Sono i documenti che dimostrano, a un controllo, che la coltura è legale: comprare semente certificata è la prima regola.

Cosa si può ottenere

Dalla canapa coltivata si possono ottenere (articolo 2, comma 2):

La canapa come biomassa per produrre energia è ammessa solo per l'autoproduzione aziendale (articolo 2, comma 3).

Semi, farina e olio

Semi decorticati, farina e olio di semi di canapa sono alimenti: valgono la registrazione del laboratorio, l'autocontrollo (la guida HACCP), l'etichetta (la guida sull'etichetta) e i limiti massimi di THC negli alimenti fissati dal Ministero della Salute, da verificare con le analisi su ogni lotto.

Il divieto sulle infiorescenze

Il decreto-legge 48/2025 (convertito dalla L. 80/2025) ha modificato la legge del 2016. Oggi:

Attenzione al confine: l'olio di semi di canapa è un alimento ammesso; gli oli e gli estratti ricavati dalle infiorescenze (per esempio quelli venduti come «olio di CBD») rientrano nel divieto.

Diversi tribunali hanno sollevato davanti alla Corte costituzionale dubbi di legittimità su questo divieto, e la Cassazione è intervenuta su come applicarlo nei processi penali. Ma la norma è in vigore e nessuna sentenza l'ha cancellata: prima di qualsiasi scelta che riguardi i fiori, fatti consigliare da un legale.

Controlli e THC

I controlli in campo li fanno i Carabinieri forestali, con prelievi in contraddittorio e analisi secondo il metodo europeo (articolo 4). Se il THC medio della coltivazione supera lo 0,2% ma resta entro lo 0,6%, l'agricoltore che ha rispettato la legge non ha responsabilità; sequestro e distruzione sono possibili solo sopra lo 0,6% (articolo 4, commi 5 e 7). Per i contributi PAC valgono le regole europee sulle varietà e sul tenore di THC: chiedi al CAA.

Prima di seminare

Fonti

Questa guida spiega le regole in termini generali e non sostituisce la consulenza di un professionista. Per il tuo caso rivolgiti a un commercialista, a un Centro di assistenza agricola (CAA) o alla tua associazione di categoria.

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