Guida per i produttori

Rintracciabilità e ritiro dei prodotti alimentari: obblighi, lotti e sanzioni

Gli obblighi di ogni produttore alimentare: sapere da chi compra e a chi vende, i lotti, cosa fare se un prodotto non è sicuro (ritiro, informazione all'ASL, richiamo dai consumatori) e le sanzioni fino a 48.000 euro.

Verificata il 17/10/2026 sulle fonti indicate in fondo.

In breve

Gli alimenti a rischio

Il regolamento generale sulla legislazione alimentare (Reg. CE 178/2002, articolo 14) vieta di immettere sul mercato alimenti a rischio: dannosi per la salute o inadatti al consumo umano (contaminati, avariati, decomposti). Se un alimento a rischio fa parte di un lotto, si presume che lo sia tutto il lotto, salvo una valutazione approfondita contraria. La responsabilità di rispettare le regole spetta all'operatore, in ogni fase (articolo 17).

La rintracciabilità

Chi non adempie paga da 6.000 a 48.000 euro, o il 3% del fatturato se maggiore, fino a 150.000 euro; per le violazioni solo documentali che non toccano la sicurezza o la tracciabilità sostanziale, l'autorità concede prima 15 giorni per mettersi in regola (D.Lgs. 190/2006, articolo 2).

Ritiro e richiamo

Se ritieni o hai motivo di ritenere che un alimento che hai prodotto, trasformato o distribuito non sia sicuro e non sia più sotto il tuo controllo (Reg. CE 178/2002, articolo 19):

  1. avvia subito il ritiro dal mercato, avvisando i clienti a cui l'hai venduto;
  2. informa l'autorità competente (l'ASL) e comunica le misure prese;
  3. se il prodotto può essere arrivato ai consumatori, informali in modo efficace e accurato del motivo e, se necessario, richiama i prodotti già venduti (cartelli nel punto vendita, messaggi ai clienti, social, sito);
  4. collabora con l'autorità e non scoraggiare nessuno dal farlo.

Chi sa che un prodotto non è sicuro e non lo ritira paga da 3.000 a 18.000 euro; chi lo ritira senza informare l'autorità da 500 a 3.000; chi non fornisce informazioni o collaborazione da 2.000 a 12.000 (D.Lgs. 190/2006, articolo 3), oltre alle eventuali conseguenze penali.

In pratica, in un'azienda piccola

Per la data di scadenza e la donazione dei prodotti ancora sicuri vedi scadenza, TMC e donazioni.

Fonti

Questa guida spiega le regole in termini generali e non sostituisce la consulenza di un professionista. Per il tuo caso rivolgiti a un commercialista, a un Centro di assistenza agricola (CAA) o alla tua associazione di categoria.

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