Guida per i produttori

Trasformazione conto terzi: far lavorare i propri prodotti da un laboratorio esterno

Confetture, passata, miele, olio, formaggi fatti da un laboratorio conto terzi: il prodotto resta della tua azienda per la vendita diretta, chi risponde dell'etichetta, la sede dello stabilimento, il contratto con il laboratorio e i settori con regole proprie.

Verificata il 12/10/2026 sulle fonti indicate in fondo.

In breve

Perché conviene (e quando no)

Un laboratorio a norma costa: locali, attrezzature, registrazione, autocontrollo, analisi. Per le prime annate, o per quantità piccole, affidare la trasformazione a un laboratorio esterno (confetture e sughi, passata, succhi, smielatura e invasettamento del miele, molitura delle olive, vinificazione, caseificazione, macellazione e salumi) permette di provare il mercato. Quando i volumi crescono, il laboratorio proprio diventa più conveniente e ti lascia il controllo della ricetta e dei tempi.

Il prodotto resta della tua azienda

La vendita diretta dell'imprenditore agricolo comprende anche i prodotti derivati, ottenuti dalla manipolazione o trasformazione dei prodotti agricoli e zootecnici per sfruttare per intero il ciclo produttivo dell'azienda (D.Lgs. 228/2001, articolo 4, comma 5). Una confettura fatta con le tue albicocche da un laboratorio esterno resta un prodotto della tua azienda: la legge sull'agriturismo lo dice espressamente per i cibi «ricavati da materie prime dell'azienda agricola e ottenuti attraverso lavorazioni esterne» (L. 96/2006, articolo 2, comma 4). Vedi la guida sulla vendita diretta.

Perché sia vero, il prodotto che ti torna deve essere fatto con la tua materia prima: chiedi la lavorazione a lotto separato, con documenti di consegna e di ritiro che lo dimostrino (per esempio un documento di trasporto «conto lavorazione»).

Chi risponde dell'etichetta

Il contratto con il laboratorio

Mettere per iscritto, prima della consegna:

Il laboratorio deve essere registrato o, per i prodotti di origine animale destinati ad altri esercizi, riconosciuto: chiedi il numero e una copia del piano di autocontrollo per i processi che ti riguardano (la guida HACCP).

Settori con regole proprie

Fonti

Questa guida spiega le regole in termini generali e non sostituisce la consulenza di un professionista. Per il tuo caso rivolgiti a un commercialista, a un Centro di assistenza agricola (CAA) o alla tua associazione di categoria.

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