Guida per i produttori
Vendere online i prodotti dell'azienda agricola: regole e scheda prodotto
Comunicazione al Comune, cosa deve mostrare il sito, le informazioni obbligatorie in ogni scheda prodotto, il diritto di recesso e i prodotti esclusi, spedizioni e catena del freddo.
Verificata il 11/10/2026 sulle fonti indicate in fondo.
In breve
- Se sei un imprenditore agricolo, la vendita online dei tuoi prodotti è vendita diretta: basta una comunicazione al Comune e puoi iniziare dal giorno in cui la invii.
- Il sito deve mostrare chi sei (ragione sociale, sede, email, REA, partita IVA) e prezzi chiari, con tasse e spese di spedizione.
- Ogni scheda prodotto riporta, prima dell'acquisto, le stesse informazioni obbligatorie dell'etichetta, tranne la data di scadenza.
- Il cliente ha 14 giorni per recedere, ma non per i prodotti che si deteriorano rapidamente né per quelli sigillati e aperti dopo la consegna.
Prima di aprire il negozio online
Per l'imprenditore agricolo la vendita online dei prodotti della propria azienda rientra nella vendita diretta (D.Lgs. 228/2001, articolo 4): la comunicazione al Comune indica anche il commercio elettronico e l'attività può iniziare contestualmente all'invio. Le regole generali (prevalenza dei tuoi prodotti, limiti per quelli acquistati da altri) sono nella guida Vendita diretta dei prodotti agricoli.
Online non cambiano le regole del prodotto: valgono l'igiene, la registrazione del laboratorio e le regole di etichettatura del tuo comparto.
Cosa deve dire il sito
La legge sul commercio elettronico (D.Lgs. 70/2003, articolo 7) chiede di rendere facilmente accessibili, in modo diretto e permanente:
- nome, denominazione o ragione sociale;
- domicilio o sede legale;
- i recapiti per contattarti rapidamente, compreso l'indirizzo email;
- il numero di iscrizione al REA o al registro delle imprese;
- la partita IVA;
- prezzi chiari, indicando se comprendono le imposte, i costi di consegna e ogni altro costo aggiuntivo.
Un piè di pagina con i dati dell'azienda e una pagina «Spedizioni e costi» coprono gran parte di questi obblighi.
La scheda prodotto: l'etichetta va online
Per gli alimenti venduti a distanza il regolamento europeo sull'informazione al consumatore (Reg. UE 1169/2011, articolo 14) stabilisce che:
- tutte le informazioni obbligatorie, tranne il termine minimo di conservazione o la data di scadenza, devono essere disponibili prima della conclusione dell'acquisto, sul sito o con un altro mezzo indicato chiaramente, senza costi aggiuntivi per il cliente;
- tutte le indicazioni obbligatorie devono essere disponibili alla consegna.
In pratica, nella scheda di ogni prodotto riporta: denominazione, ingredienti con gli allergeni evidenziati, quantità netta, condizioni di conservazione, nome e indirizzo dell'operatore, origine quando è obbligatoria, titolo alcolometrico per vino e bevande alcoliche, dichiarazione nutrizionale se dovuta. Per i prodotti sfusi vanno comunque rese disponibili le informazioni sugli allergeni.
Ogni comparto ha le sue indicazioni in più, e vanno anche online:
- olio: categoria, frase di categoria e origine — la guida sull'olio;
- miele: paese d'origine, con le percentuali per le miscele — la guida sul miele;
- vino: ingredienti e valori nutrizionali anche in forma elettronica — la guida sul vino;
- formaggi a latte crudo: «fabbricato con latte crudo» e l'avvertenza per le categorie fragili — la guida sui formaggi.
Il diritto di recesso, e quando non c'è
Nei contratti a distanza il consumatore ha 14 giorni per recedere senza motivazione (Codice del consumo, articolo 52), che per i beni decorrono dal giorno in cui li riceve. Il Codice esclude però il recesso (articolo 59) per:
- i beni che rischiano di deteriorarsi o scadere rapidamente: frutta e verdura fresche, formaggi freschi, pane;
- i beni sigillati che non si prestano a essere restituiti per motivi igienici o di salute, se aperti dopo la consegna;
- i beni confezionati su misura o chiaramente personalizzati.
Una bottiglia d'olio o un vasetto di miele ancora chiusi, invece, si possono restituire entro 14 giorni. Scrivi con chiarezza, nelle condizioni di vendita e nella scheda, quali prodotti hanno il recesso e quali no: è la fonte più comune di contestazioni.
Spedizioni
- Prodotti da frigorifero (formaggi freschi, latticini, salumi affettati): la catena del freddo va garantita fino alla consegna, con imballaggi isotermici e corrieri adatti. Se non puoi garantirla, limita la spedizione ai prodotti stabili.
- Vino e bevande alcoliche verso altri Paesi UE: si applicano le accise del Paese di destinazione — vedi la guida sul vino.
- Documenti: per il vino servono i documenti di accompagnamento previsti dal settore anche nelle spedizioni in Italia.
Il tuo sito o una piattaforma?
Puoi vendere da un tuo negozio online o attraverso piattaforme e marketplace. Un sito tuo costa più lavoro ma ti lascia il rapporto con i clienti; una piattaforma porta visitatori ma trattiene una commissione e detta le sue regole. In entrambi i casi, per la legge alimentare il venditore del prodotto sei tu: le informazioni obbligatorie e la conformità dell'etichetta restano una tua responsabilità.
Se il tuo sito raccoglie dati dei clienti, servono anche un'informativa privacy e, se usi cookie non tecnici, il consenso dei visitatori.
Fonti
- D.Lgs. 228/2001, art. 4 c. 4-bis — vendita diretta e commercio elettronico (Normattiva)
- D.Lgs. 9 aprile 2003, n. 70, art. 7 — informazioni generali obbligatorie del sito (Normattiva)
- Reg. (UE) 1169/2011, art. 14 — vendita a distanza di alimenti, testo consolidato al 01/04/2025 (EUR-Lex)
- D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206 (Codice del consumo), art. 52 — diritto di recesso (Normattiva)
- D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206 (Codice del consumo), art. 59 — eccezioni al recesso (Normattiva)
Questa guida spiega le regole in termini generali e non sostituisce la consulenza di un professionista. Per il tuo caso rivolgiti a un commercialista, a un Centro di assistenza agricola (CAA) o alla tua associazione di categoria.