Guida per i produttori

Coltivare e vendere luppolo: certificazione obbligatoria, esenzioni per birrifici e homebrewer

Il luppolo si vende solo con un certificato (zona, anno, varietà): le esenzioni per il luppolo coltivato per un birrificio e per le piccole confezioni ai privati, la dichiarazione di raccolta entro il 15 novembre, coltivazione e birra agricola.

Verificata il 17/10/2026 sulle fonti indicate in fondo.

In breve

La certificazione

Il regolamento europeo sull'organizzazione comune dei mercati (Reg. UE 1308/2013, articolo 77) sottopone i prodotti del settore del luppolo raccolti od ottenuti nell'Unione a una procedura di certificazione. Il certificato si rilascia solo ai prodotti che rispettano le caratteristiche qualitative minime e indica almeno:

Senza certificato il luppolo e i prodotti derivati (polvere, pellet, estratti) non si possono commercializzare né esportare (articolo 77, paragrafo 4). Le regole di dettaglio sono nel regolamento delegato (UE) 2024/602 e nel regolamento di esecuzione (UE) 2024/601: la certificazione si fa per partite, in centri di certificazione controllati dall'autorità designata dallo Stato, con imballaggi sigillati e bollati. Chiedi alla Regione o al Ministero dell'agricoltura chi è l'autorità competente per la tua zona.

Le esenzioni

L'obbligo di certificazione non si applica (Reg. delegato UE 2024/602, articolo 5):

Nel caso del luppolo coltivato per un birrificio, entro il 15 novembre di ogni anno il birrificio trasmette all'autorità una dichiarazione di raccolta con varietà, quantità, luoghi e superfici, con i riferimenti catastali; se il luppolo viene trasformato (per esempio in pellet) presso terzi, un documento accompagna il prodotto e l'imballaggio porta la dicitura «luppolo/prodotti derivati dal luppolo per uso proprio; è vietata la commercializzazione» (articolo 6).

Coltivarlo

Luppolo e birra agricola

Molti coltivatori italiani di luppolo lavorano con birrifici artigianali o producono loro stessi birra con le proprie materie prime: è il caso del birrificio agricolo, con le regole sulle accise e sul deposito fiscale spiegate nella guida su liquori e birra. Un contratto di coltivazione con un birrificio, scritto prima di impiantare, è la garanzia migliore: vedi anche contratti e pagamenti tra imprese.

Fonti

Questa guida spiega le regole in termini generali e non sostituisce la consulenza di un professionista. Per il tuo caso rivolgiti a un commercialista, a un Centro di assistenza agricola (CAA) o alla tua associazione di categoria.

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