Guida per i produttori
Raccogli da te: far raccogliere i clienti in campo, le regole
Fragole, frutta, zucche e fiori raccolti dai clienti e pagati a peso: è vendita diretta senza comunicazione, con la bilancia verificata, la responsabilità per i visitatori, i tempi di rientro dopo i trattamenti e lo scontrino.
Verificata il 28/10/2026 sulle fonti indicate in fondo.
In breve
- Far raccogliere ai clienti fragole, frutta, zucche o fiori e farli pagare a peso è vendita diretta dell'imprenditore agricolo: sul campo, che è una superficie destinata alla produzione primaria, non serve nemmeno la comunicazione al comune.
- La bilancia con cui pesi deve essere conforme e sottoposta a verificazione periodica, e va comunicata alla Camera di commercio.
- Del campo e delle cose che ci sono sei custode: rispondi dei danni ai visitatori salvo il caso fortuito. L'assicurazione non è obbligatoria per legge, ma è la prima cosa da fare.
- Nessun cliente nei filari trattati prima del tempo di rientro scritto in etichetta, e cartelli ai bordi delle zone trattate.
È vendita diretta, e in campo è libera
L'imprenditore agricolo iscritto al registro delle imprese vende al dettaglio i prodotti della propria azienda (D.Lgs. 228/2001, articolo 4). Il comma 2 dice che per la vendita «su superfici all'aperto o destinate alla produzione primaria» nell'ambito dell'azienda non serve la comunicazione di inizio attività: è esattamente il raccogli da te. Non si applicano le regole del commercio (D.Lgs. 114/1998), finché i prodotti acquistati da altri restano sotto la soglia di legge. Le basi in la vendita diretta.
Il prodotto raccolto dal cliente è produzione primaria (il «raccolto», per il regolamento europeo 178/2002): valgono le buone pratiche di igiene, non i requisiti dei laboratori. Contenitori puliti e idonei agli alimenti, acqua per lavarsi le mani e servizi igienici sono comunque il minimo, anche per chi passa un'ora in campo.
Pesare e far pagare
- La bilancia: per vendere a peso serve uno strumento conforme, con i sigilli integri e la verificazione periodica fatta da un organismo autorizzato (D.M. 93/2017). L'inizio dell'uso si comunica alla Camera di commercio entro 30 giorni, e il libretto metrologico si conserva. I dettagli in la bilancia e la verificazione periodica.
- Il prezzo: esponi il prezzo al kg all'ingresso o alla cassa, prima che si cominci a raccogliere. È la cosa che evita le discussioni, ed è il modo corretto di vendere un prodotto sfuso.
- Lo scontrino: i produttori agricoli in regime speciale IVA sono esonerati dalla certificazione dei corrispettivi per le cessioni dei loro prodotti (D.P.R. 696/1996, articolo 2). Se sei in regime ordinario, o vendi anche altro, le regole cambiano: vedi l'IVA in agricoltura.
I visitatori nel campo: responsabilità e assicurazione
Il codice civile rende responsabile chi ha in custodia una cosa dei danni che questa provoca, salvo che provi il caso fortuito (articolo 2051): buche, canali, attrezzi lasciati a terra, scale, macchine ferme. Lo stesso vale per gli animali, anche il cane da guardia libero (articolo 2052). È il proprietario che deve dimostrare di non avere colpa, non il visitatore.
Nessuna legge impone un'assicurazione per il raccogli da te, ma una responsabilità civile verso terzi che copra espressamente i visitatori in campo è indispensabile: chiedila per iscritto. E poi le regole di casa, scritte all'ingresso:
- un percorso segnato e le zone vietate (macchine, magazzino, acqua, animali), delimitate davvero;
- i bambini accompagnati, niente scale né attrezzi da taglio ai visitatori;
- orari di apertura, e chiusura in caso di pioggia o caldo forte.
Trattamenti: tempi di rientro e cartelli
Ogni prodotto fitosanitario ha in etichetta un tempo di rientro: prima che sia passato, nessuno entra nell'area trattata, e tanto meno un cliente che raccoglie e mangia una fragola. Il Piano d'azione nazionale sull'uso dei fitosanitari chiede di segnalare il trattamento con cartelli ai bordi delle zone interessate quando sono vicine ad aree frequentate da persone, e le regioni possono aggiungere regole. Organizza le aperture rispettando anche l'intervallo di sicurezza prima della raccolta, e tieni aggiornato il registro (patentino e registro dei trattamenti).
Farlo funzionare
- Cosa: fragole, piccoli frutti (la guida), ciliegie, pesche, zucche ad ottobre, fiori da recidere (fiori recisi), olive per chi vuole fare il proprio olio.
- Quando: giorni e orari fissi, e una pagina sempre aggiornata. La vetrina su Produttori.it serve proprio a questo: «aperto il sabato 9-12, fragole disponibili».
- Con chi: scuole e famiglie, ma una visita guidata con attività didattiche è un'altra cosa (la fattoria didattica), e una festa con molte persone ha le sue regole (eventi in azienda).
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Candida la tua aziendaFonti
- D.Lgs. 18 maggio 2001, n. 228, art. 4 — vendita diretta, comma 2 (Normattiva)
- D.M. 21 aprile 2017, n. 93, artt. 4 e 8 — verificazione periodica degli strumenti di misura (Normattiva)
- Codice civile, art. 2051 — danno cagionato da cosa in custodia (Normattiva)
- D.Lgs. 14 agosto 2012, n. 150, art. 15 — aree frequentate dalla popolazione (Normattiva)
- D.M. 22 gennaio 2014 — Piano d'azione nazionale sui prodotti fitosanitari (Gazzetta Ufficiale)
- D.P.R. 21 dicembre 1996, n. 696, art. 2 — esonero dalla certificazione dei corrispettivi (Normattiva)
Questa guida spiega le regole in termini generali e non sostituisce la consulenza di un professionista. Per il tuo caso rivolgiti a un commercialista, a un Centro di assistenza agricola (CAA) o alla tua associazione di categoria.