Guida per i produttori

Vendere polline, pappa reale e propoli: alimento o integratore, etichetta e indicazioni vietate

I prodotti dell'alveare oltre al miele: quando polline, pappa reale e propoli sono alimenti e quando integratori (forme predosate, etichetta, notifica al Ministero), le frasi sulla salute vietate, cera, sciami e api regine.

Verificata il 19/10/2026 sulle fonti indicate in fondo.

In breve

Prodotti agricoli, non solo il miele

La legge sull'apicoltura considera l'allevamento delle api attività agricola anche senza terreno, e prodotti agricoli il miele, la cera d'api, la pappa reale, il polline, il propoli, il veleno d'api, le api e le api regine, l'idromele e l'aceto di miele (L. 313/2004, articolo 2). Chi conduce alveari come impresa è imprenditore apistico (articolo 3), e vende questi prodotti con le regole della vendita diretta (vedi vendita diretta). Per avviare l'apiario, la denuncia degli alveari e l'anagrafe apistica vedi iniziare con l'apicoltura; per il miele vedi vendere miele.

Quando sono alimenti

Polline in granuli, pappa reale fresca in vasetto, propoli grezza o miele con propoli venduti per essere mangiati sono alimenti. Valgono le regole di tutti gli alimenti:

Polline, pappa reale e propoli non sono tra i 14 allergeni da evidenziare per legge, ma possono dare reazioni a chi è allergico ai prodotti dell'alveare: dirlo al cliente è una scelta di correttezza.

Quando diventano integratori

Un integratore alimentare è un alimento che integra la dieta, fonte concentrata di sostanze nutritive o di altre sostanze con effetto nutritivo o fisiologico, venduto in forme predosate: capsule, compresse, polveri in bustina, fiale, flaconi contagocce e simili (D.Lgs. 169/2004, articolo 2). Gocce di estratto di propoli, capsule di polline o fiale di pappa reale con un effetto dichiarato rientrano qui. In quel caso:

Per lo stabilimento che produce o confeziona integratori chiedi all'ASL quali requisiti servono. Molti apicoltori scelgono di vendere come alimento il prodotto semplice e di affidare gli estratti a un laboratorio di integratori per conto terzi (vedi trasformazione per conto terzi).

Cosa non si può scrivere

Ogni frase che collega il prodotto alla salute («aiuta le difese immunitarie», «antibiotico naturale», «per la tosse») è un'indicazione sulla salute: è vietata se non è tra quelle autorizzate dall'Unione europea, e vale per etichette, cartelli, siti e social (Reg. CE 1924/2006; vedi indicazioni nutrizionali e sulla salute). Per un alimento come il polline o la pappa reale è più sicuro descrivere cosa sono, come si raccolgono e come si usano in cucina.

Cera, veleno, sciami e api regine

Fonti

Questa guida spiega le regole in termini generali e non sostituisce la consulenza di un professionista. Per il tuo caso rivolgiti a un commercialista, a un Centro di assistenza agricola (CAA) o alla tua associazione di categoria.

Nello stesso tema: Api, uova e latte

Tutte le guide per i produttori, per tema