Guida per i produttori
Vendere succhi di frutta e nettari: definizioni, frutta minima, zuccheri ed etichetta
Succo di frutta, succo da concentrato e nettare: cosa si può aggiungere, la frutta minima nei nettari, i nomi e le diciture in etichetta dal 14 giugno 2026, dal frutteto alla bottiglia.
Verificata il 13/10/2026 sulle fonti indicate in fondo.
In breve
- Il succo di frutta è solo frutta spremuta: niente zuccheri aggiunti, niente edulcoranti. Si possono aggiungere solo vitamine, minerali e gli additivi autorizzati.
- Il nettare è succo o purea con acqua e, se vuoi, zuccheri o miele (fino al 10-20% secondo il frutto): per le mele, le pere e le pesche almeno il 50% di frutta, per albicocche, fragole e lamponi almeno il 40%.
- Il nome dice il frutto («succo di mela»); con più frutti si elencano in ordine di quantità. Sui nettari va scritto «frutta ...% minimo» accanto al nome.
- Usare «succo» o «nettare» per un prodotto non conforme costa da 3.000 a 9.000 euro.
Succo, succo da concentrato, nettare
Il decreto sui succhi di frutta (D.Lgs. 151/2004, allegato I, nel testo in vigore dal 14 giugno 2026) riserva questi nomi:
- Succo di frutta: il prodotto fermentescibile ma non fermentato ottenuto dalla parte commestibile di frutta sana e matura, fresca o conservata con il freddo, con il colore, l'aroma e il gusto del frutto. Per gli agrumi viene dalla polpa interna. Si può mescolare con purea dello stesso frutto e restituire aroma, polpa e cellule dello stesso frutto.
- Succo di frutta da concentrato: succo concentrato ricostituito con acqua potabile, con un grado Brix minimo per frutto (per esempio 11,2 per la mela, 11,9 per la pera, 15,9 per l'uva).
- Nettare di frutta: succo o purea con aggiunta di acqua, con o senza zuccheri o miele, nel rispetto dei minimi di frutta.
- Succo a tasso ridotto di zuccheri: una nuova categoria, per i succhi in cui gli zuccheri naturali sono stati ridotti di almeno il 30% con un processo autorizzato.
Pomodori compresi: per questo decreto anche il pomodoro è un frutto (allegato II). Per i succhi di ortaggi questo decreto non si applica (articolo 1, comma 3).
Cosa si può aggiungere
- Succhi: solo aroma, polpa e cellule dello stesso frutto restituiti, vitamine e minerali autorizzati e additivi ammessi, ma non zuccheri né edulcoranti. Il grado Brix del succo resta quello del frutto spremuto.
- Nettari: anche zuccheri e/o miele, fino al 20% del peso per la frutta acida (ribes, lamponi, fragole, albicocche, ciliegie, mirtilli), al 15% per la frutta molto polposa o aromatica e al 10% per la frutta il cui succo si beve tal quale (mele, pere, pesche, agrumi); oppure edulcoranti. «Senza zuccheri aggiunti» si può scrivere solo se non ci sono zuccheri né ingredienti usati per dolcificare.
Dal 14 giugno 2026 sui succhi si può scrivere «i succhi di frutta contengono solo zuccheri naturalmente presenti», nello stesso campo visivo del nome (articolo 4, comma 6-ter).
La frutta minima nei nettari
| Frutto | Succo e/o purea minimo |
|---|---|
| Mele, pere, pesche, agrumi (non limoni), pomodori | 50% |
| Albicocche, fragole, lamponi, more, mirtilli, ciliegie | 40% |
| Marasche | 35% |
| Prugne, susine, sorbe, uva spina, mirtilli rossi | 30% |
| Ribes, limoni e limette, frutto della passione | 25% |
| Cotogne, bacche di sambuco | 50% |
Percentuali sul volume del prodotto finito (allegato IV).
L'etichetta
- Con un solo frutto, il nome del frutto sostituisce «frutta»: «succo di mela», «nettare di albicocca». Con più frutti, i frutti in ordine decrescente di volume; con tre o più si può scrivere «più specie di frutta» o il numero (articolo 4, comma 6).
- «Da concentrato» o «parzialmente da concentrato» accanto al nome, ben visibile, quando si usa succo concentrato.
- Sui nettari, «frutta ...% minimo» nello stesso campo visivo del nome.
- Se aggiungi polpa e cellule, va indicato.
- Le altre indicazioni di ogni alimento: vedi etichetta e tabella nutrizionale.
Dal frutteto alla bottiglia
Il succo di mela o di pera con frutta propria è una trasformazione classica per valorizzare la frutta di seconda scelta: in un laboratorio registrato o presso un trasformatore per conto terzi, che ti restituisce il tuo succo (vedi trasformazione conto terzi). La pastorizzazione, l'igiene delle bottiglie e dei tappi e la durata vanno nel piano di autocontrollo (vedi HACCP e MOCA). Un succo che fermenta non è più un succo: una bevanda fermentata come il sidro è alcolica, con le regole delle accise (vedi liquori e birra per il quadro generale).
Fonti
Questa guida spiega le regole in termini generali e non sostituisce la consulenza di un professionista. Per il tuo caso rivolgiti a un commercialista, a un Centro di assistenza agricola (CAA) o alla tua associazione di categoria.